In zone rarefatte del pensiero,
Che si inebria di stili e discipline.
Celebro il mio vanto i miei
Fu rono giorni di stanchezza
Quando ti chiedi in qualche
Che cosa hai fatto e perché
vivi in tanta estraneità.
Sa pessi che dolore l'esistenza
Che vede nero dove nero non ce n'è.
Che non riesco a vivere con
Perché noi siamo liberi di fare
Di uccidere, stuprare e rapinare
E vomitare critiche insensate,
Parlare e dire solo sempre
In questo sfoggio naturale di pazzia.
Ci si può difendere restando in
Contro questa crescita esponenziale
O ritornare indietro all'antica pazienza
Ma io vorrei essere un'aquila
vedere il pia no del mondo
Che inclina verso di noi e
le leggi che si inchinano
Lanciarmi a inseguire il tuo de serto
E i saperi solenni e le porte dorate cominciare