Da quel giorno vedi il mondo
Tornato a casa con il cuore
Oppresso dal rimorso del tiratore scelto
L 'uomo è cenere scritto sulla Bibbia
Dio, la parola lascia in bocca la mano
E la gabbia del credo, la rabbia del vero
Partito come soldato in terra straniera
Convinto che la storia andasse scritta
Ma fu lei che scrisse su di me
Faccia a faccia con me stessa do lettura
Negli occhi immagini fisse,
Onori morti, ma non ricordi i nomi
Troppe volte occhi chiudi,
Riempio il calice, pure non ho da bere
Somalia, negli occhi il dolore
Somalia, nel cuore il dolore
troppe volte occhi chiudi,
riempio il calice pure non ho da bere
Somalia, negli occhi il dolore,
Somalia, nel cuore il dolore
per ogni giorno in quel deserto medito
un verso e il freddo mi riporta
dove c 'era chi in ogni sguardo vedeva i nemici,
chi dava avanti agli sfregi
occhi in poda senza riposo
Languidi, chiediti cosa vedono
Mentre guardi gli obiettivi
sguardo acceso e corpo spento
nove mesi per metterla al mondo
Un solo istante per perderlo
Uno, niente lapide dove piangerlo
ma non disetto le mie colpe
Vedo fosse comuni, comuni vari
Romante infinite, per infinite risposte
Mentre il mondo duplica le
Troppe volte occhi chiudi,
riempio il calice pure, non ho da bere
Somalia, negli occhi il dolore,
Somalia, nel cuore il dolore
Troppe volte occhi chiudi,
riempio il calice pure, non ho da bere
Somalia, negli occhi il dolore,
Somalia, nel cuore il dolore
una rosa del deserto in mano a angelo
ogni lacrima mi svuota l 'anima
Sarà per questo che mi sgretolo
Sono più ciò che la guerra,
Prendi un salario in anime,
resta questo il tuo crimine
Sono troppe le vittime di guerra,
troppi morti per un metro di terra
Troppi ciechi, troppi muti,
troppi guerrieri armati di falsi ideali
Troppi angeli con ali e piuma,
Troppo il male celato dietro il bene
Sull 'ospetto e l 'occhio
Le parole stanno a zero e non gratisco
Favole al mercato nero di Mogadiscio
qui non basta lo strumento
Se lo spartite complesso mi perdo