Meditazione Orale chords by Pier Paolo Pasolini
Verse 1
Am
Bb
Che Roma fos se città coloniale,
Am
dove venire in vacanza?
G
Am
Ne dimorarono mol ti poeti
G
non socialmente de terminati,
liberi dalla burocrazia
G
e con un po' di paura della polizia.
Bb
Ne mancarono i bei soli
G
in questo secolo.
Am
Ciò che scompariva
G
dava un breve dolore.
Bb
G
L 'unico vero dolore erano i sogni,
Am
nei sogni in cui pareva di essere costretti
G
a lasciare questa città per sempre.
F#
Non si piange su una città co loniale,
G
eppure molta storia passò
sotto questi cornicioni,
G
col colore del sole ca lante,
e fu spietata.
Fu una scommessa tra i fascisti e i liberali,
inaspettatamente questi ultimi imbel
li e anche buffi,
G
Am
meridionali delicati di fegato,
G
l 'ebbero vinta.
I forti furono battuti.
Am
Molta storia passò all 'ombra
G
di ministeri.
Ma che lacrime fossero sparse in sogno
per questa città,
ciò sa di miracoloso
e quasi incomprensibile.
Lacrime violente
G
che parevano sparse sul cosmo.
G
Le lacrime degli ad dì alle
partenze senza ritorno.
Poi ricominciava la vacanza
Am
G
e una sete insaziabile di so litudine.
Am
Molta sto ria passò su questo asfalto
Am
e lungo i muretti di pietra
insensibili al sole d 'agosto, molta storia.
G
Bm
I vec chi parlamentari onestamente,
G
con solennità sedentaria,
Am
G
ripresero il loro po sto,
Bm
Am
or ridenti or severi,
G
verso i loro elettori,
Am
G
con dividendone la pace col mondo,
a ognuno il suo realismo.
Avevano vinto la scommessa
nel settentrione eroico,
Bb
G
nel meridione se greto,
Bb
e un sorriso popolare
G
e una serietà piccolo -borghese,
insomma la ritrovata dignità,
Am
riportò pellegrinaggi di poeti
liberi da classe sociale,
G
senza obblighi orari
Am
sì che dopo il pianto
la cosa più incredibile
G
fu quel desiderio di solitudine
Am
che dava una felicità completa
G
e tenuta tutta per sé.
Bb
G
Gli occhi che avevano pianto in sogno
ora guardavano senza limiti
di tempo o scadenze
G
Am
con pomeriggio notte intere davanti in cui no
G
Am
G
n cadeva che ciò che la storia dimenticava.
G
Oh certo, non fu serio, fu una vacanza.
Bb
G
Tutto doveva poi essere ragio
ne di rimprovero.
Bb
Roma fu sede di nuove battaglie.
G
Da dove erano discesi que
G
sti barbari?
Bb
G
Beh, erano nati qua, a via Merulana,
a piazza Euclide,
a Centocelle,
e infatti bastava che impallidissero un po'
Bb
ed ecco le facce dei loro padri,
G
o sconfitti o vittoriosi,
Am
ma tutti perduti nel passato
G
in cui le lacrime non contano
Am
G
e il desiderio di solitudine no n è serio.
La storia ricominciò a passare,
Am
Bb
ma ai posteggi verso le
quattro del pomeriggio
c 'era calma e sole,
G
dietro al quadraro
i prati erano deserti.
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