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Mario chords by Jovanotti

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Intro 1
(A minor) (G major) (A minor)
(G major) (A minor)
Verse 1
Mi ricordo (A minor) da bambino che mio padre
era spesso arrabbiato con me e non sapevo
Perché ritornavo dalla scuola verso
l'una e quaranta e la fame
Era tanta con mia madre che dice (G major) va
che c'è? (A minor) Lorenzo dimmi che c'è?
Come è andata come mai non mi dici
mai niente? Ma che razza di
Gente questi figli che ho certe volte
non so cosa ho fatto per
Vedervi dire (G major) sempre di no (A minor) non lo so,
non lo so ma ti droghi fai
Veder le braccia ma che razza di faccia
non mi piace per niente
Quella razza di gente con la quale
ti vedi ma che cosa ti credi
Che tuo padre ed io non ti vo (G major) gliamo
bene? (A minor) Sempre le stesse sce (G major) ne
Ogni gior (A minor) no ogni sera quella
stessa atmosfera
(G major) Mentre mio (A minor) pa dre mi vedeva crescere lui
mi sembrava non potesse invecchiare
Mentre crescevo tre centimetri
l'anno lui era (B flat major) sempre (A minor) uguale

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Verse 2
(A minor) Mi ricordo a dodici anni un pomeriggio
di sole mi portò a un funerale ma era
Uno speciale che non c'era neanche un
morto parente neanche un
Conoscente solo un sacco di gente seria
molto composta una specie
Di festa al contrario e mio padre
Mario mi diceva quando avrai un
Po' più anni potrai dire io c'ero ai
funera (G major) li degli (A minor) agenti della
Scorta di Moro questa sera quasi
ventisette anni sto leggendo il
Giornale e di quel funerale mi risale
l'immagine in mente e ho
Chiarissimo in te (G major) sta quel concet (A minor) to
di festa al contrario e di mio
Verse 3
Padre Mario (A minor) che per come era sempre
severo mi appariva sincero
Nel dolore del restare impotente
insieme a molta altra gente che
Sosta (G major) va di fron (A minor) te al potere
di pochi sulla vita di molti e a quei
Volti sconvolti delle madri delle
mogli dei parenti e dei figli
Degli agenti della scorta di Moro
e mio padre Mario (G major) era (A minor) co sì serio
Verse 4
E mi teneva (A minor) sulla testa una mano
quel pomeriggio è lontano
Quasi venti anni fa i negozi
che chiudevano in tutta la città
Ogni cosa era strana nella mia fantasia
non capivo perché in
Giro c'era tutta quella polizia le sire
(B flat major) ne spiegate le serran (A minor) de
Abbassate sono più grande ma
le cose non sono cambiate
Verse 5
La mia (A minor) mano è più grande e mio padre
più anziano la mia mamma si
Preoccupa perché sono lontano
Questa storia che ho detto con la
Rima baciata non so forse neanche
io perché ve l'ho raccontata
(G major) Forse il
Verse 6
(A minor) centro di tutto è quella mano
che mio padre mi appoggiò
Sulla testa questo è quanto mi resta
un ricordo profondo grande
Come il mondo questo gesto che mio
padre ebbe il cuore di fa (G major) re
Questo (A minor) ge sto d'amore mille volte
più potente di un pugno in
Questa notte di giugno in cui scrivo
mi fa essere vivo pronto ad
Essere padre a mia volta e a spiegare
a mio figlio bambino (G major) come
Ogni (A minor) destino si unisce si confonde
e si intreccia in comune con
Le altre persone gli dirò che ogni
schiaffo e ogni pugno che è
Dato ogni piccolo diritto che nel mondo
è violato (G major) è una feri (A minor) ta
Per tutti gli esseri della terra e finché
non c'è giustizia ci
Sarà sempre (G major) guerra (A minor)
Verse 7
No (A minor) justice, no peace
No justice, no peace
No justice, no peace
No justice, no peace
No justice, no peace
No justice, no peace
No justice, no peace
(G major)
N/A
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