Sedete, o prengi, e m 'ascoltate,
e troppo noto a voi mi tridate per creder che li posse Nozzovile passare più giorni
ed aspettar che venga qui di nuovo
a cercarlo il ferro stile.
Il terribile acciaro riprendo, figli,
cinto d 'armi e di gloria,
l 'onor m 'ha fretto a vendicar del sogno,
ma non già su Pom peo, sul Campidoglio.
Sul Campidoglio? O va un consiglio!
A forza i cintadani accessivi alle difese,
Roma, credete, o vi spaventa
il lungo, disastroso sentiero.
All 'Asia non manchi un mitrilate,
ed essa il trovi farnace in te.
Passa, mio frate, combatti,
e là, sui sette colli, ovio,
eretto avrò felicemente il trono.
Di tue vittorie a me poi giunga il suono.
Se te' allontani, chi fido resterà?
Chi m 'assicura del volubile pardo?
e le offesi vengono a noi.
Sono di piaccia, ben canuta e tale,
E mentre in Asia la vita dei farloci
cedi l 'onore di trionfar sul
A Roma siamo indarno nemici.
Al tempo, padre, con prudenza si serva.
si accetti il che non vuol l 'offerta pace.
L 'empio già quasi da se stesso si scopre.
E chi di questa è il lieto apportatore?