Mitridate, re di Ponto, K. 87 (74a): Atto secondo, Scena X. Recitativo: "Sedete, o Prenci" (Mitridate, Sifare, Farnace) chords by Wolfgang Amadeus Mozart

  • F

  • G

  • Eb

    6
  • E

  • B

    2
  • Em

  • Dm

  • C

  • Cm

    3
  • D

  • A

Verse 1
F
G
Sedete, o prengi, e m 'ascoltate,
F
Eb
F
E
e troppo noto a voi mi tridate per creder che li posse Nozzovile passare più giorni
F
ed aspettar che venga qui di nuovo
a cercarlo il ferro stile.
B
F
G
E
Il terribile acciaro riprendo, figli,
Em
F
E da queste armi arene,
cinto d 'armi e di gloria,
G
F
l 'onor m 'ha fretto a vendicar del sogno,
G
Dm
E
ma non già su Pom peo, sul Campidoglio.
Em
F
Sul Campidoglio? O va un consiglio!
E
F
A forza i cintadani accessivi alle difese,
Roma, credete, o vi spaventa
Dm
F
il lungo, disastroso sentiero.
G
All 'Asia non manchi un mitrilate,
F
ed essa il trovi farnace in te.
Sposo a dismene i regni
E
G
difendi e i doni suoi.
F
Passa, mio frate, combatti,
C
F
e là, sui sette colli, ovio,
G
Dm
eretto avrò felicemente il trono.
F
G
Di tue vittorie a me poi giunga il suono.
Dai, qual nemico nome,
F
si forse nata in presa,
G
può dettarti, o signor?
F
Ma quanta dei tuoi regni
parte illesa riman?
Dm
Questa piuttosto si
G
Dm
a tua cura a servar.
F
G
F
B
Se te' allontani, chi fido resterà?
F
Chi m 'assicura del volubile pardo?
E
E come?
F
E' giusto che la donna
e le offesi vengono a noi.
Delle vendette e peso
E
tutto vada a cadere.
F
Cm
Sono di piaccia, ben canuta e tale,
F
a fidarne la cura.
G
F
E mentre in Asia la vita dei farloci
Dm
ti costringe a restare,
D
G
cedi l 'onore di trionfar sul
G
Tebro al mio valore.
E
A
F
Fava speranza!
G
F
A Roma siamo indarno nemici.
G
Al tempo, padre, con prudenza si serva.
F
E se ti piace,
Em
F
si accetti il che non vuol l 'offerta pace.
E
G
Ma mi smene di più.
F
L 'empio già quasi da se stesso si scopre.
E chi di questa è il lieto apportatore?
N/A
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