Afflitta, incerta, vedo apria che sposa
Al miglior figlio di Dimitri dati il chiedo
Ma non si avvero che il sangue
che tunisce al tuo germano
Una inflice al pianto premalga in questo di Barbaro, audace,
ingiurioso al padre, egli al mi o cuore, è libero e che l 'odia,
i tuoi timori di calma e pietà.
Finché io respiro, libera il tuo voler,
Sappi che io son di lui meno
a non disegnar diverso dall 'amor del german
No, mia coquista, sede a lui ti difendo,
Ma quando t 'abborrirai te stessa,
abborrirai quanto al nemico e il divensore,
Ed io, per premio di mia fe,
risolveri dovrò di non vederti.
Lo stato in cui sono, prence,
Io non ne abuso e non ti difendo,
Quanto prometto, bella spasia,
obbedirti e poi celarmi per
Forse prometti ciò che eseguir
E a dotta d 'ingiurementi miei,
dunque, paventi che io possa,
te guancolati quando ti veni.
Contro farmace chiedo aiuto, signor.
Dalle mie mani salvami pria.
Allora d 'usarmi di qua forza dopo
non ti sarà perché io t 'ac
cordi di vedermi il piacere
e tu forzante meglio conoscerai qualsiasi quel cuore che ora,
ingiusto, accusar puoi di rigore.